Tango senza confini è un progetto innovativo, un laboratorio gratuito per imparare a ballare il Tango tra persone che provengono da culture completamente diverse. Tango senza confini è un percorso rivolto a straniere e stranieri (anche rifugiati e richiedenti protezione internazionale) e a italiane e italiani, con lo scopo di imparare a ballare il tango INSIEME. Il progetto vuole sensibilizzare al multiculturalismo e alla diversità, promuovere la coesione sociale e l’integrazione, aiutare a superare la paura del diverso da sè. Il laboratorio sarà arricchito da elementi di teatro, musica ed espressione corporea.

Gli incontri saranno a cadenza settimanale, da lunedì 8 ottobre 2018, dalle 18:30 alle 19:30, presso il Centro Sociale Italicus (via Sacco 16, Bologna).

A chi è rivolto “Tango senza confini”

  • straniere/i (anche rifugiati e richiedenti protezione internazionale)
  • italiane/i fortemente motivati a fare un’esperienza interculturale
  • studenti, artisti, e chiunque abbia voglia di mettersi in gioco

E’ necessario essere maggiorenni ed essere aperti al ballare con persone provenienti da altri paesi e altre culture. Saranno accolti un massimo di 20/25 partecipanti.

Chi conduce “Tango senza confini”?

Maria Calzolari e Pier Paolo Berlen, maestri professionisti di Tango Argentino. Saranno affiancati nel percorso da Barbara Cassioli, assistente sociale con esperienza decennale nel settore dell’immigrazione e ballerina di tango per passione, e da Denise Battista, insegnante di Tango assistente ai corsi

Cosa fare per partecipare

Lunedì 8 ottobre sarà il primo incontro conoscitivo, di presentazione del progetto e di prova.

La partecipazione agli incontri è gratuita. E’ necessario avere la tessera OliTango-AICS che include copertura assicurativa (a scelta tra base 15 euro, o con integrativa 18 euro) e il certificato medico di idoneità alla pratica sportiva non agonistica. E’ necessaria la tessera Federcentri per poter accedere al centro sociale (5 euro). E’ possibile fare le tessere all’atto d’iscrizione. Per chi è interessato a partecipare agli incontri contattare Asd OliTango per prenotare il proprio posto: 3394734113 – info@olitango.it

Perchè un progetto di Tango interculturale?

Per promuovere la coesione sociale, l’integrazione socio-culturale e intergenerazionale attraverso l’arte e la danza. Per diffondere il rispetto e una sana capacità di relazionarsi tra culture diverse. La scelta di utilizzare il tango è legata principalmente a 3 motivi:

  • le radici musicali del tango affondano nei ritmi dell’Habanera (sonorità africane)
  • la nascita del tango è legata ai flussi migratori
  • il tango è un ballo popolare, nato in strada

La prestigiosa rete dei partner

  • Patrocinio del Quartiere San Donato di Bologna
  • Quartiere Savena
  • ASP Città di Bologna Servizio Protezioni Internazionali Rifugiati
  • Africa Tango Scuola Tangueart (Maputo – Mozambico)
  • Centro Sociale Italicus – ANCeSCAO
  • AICS Comitato Provinciale di Bologna
  • Centro Interculturale Massimo Zonarelli – Comune di Bologna
  • REFUGEES WELCOME ITALIA ONLUS
  • Armonie Voci di donne
  • Teatro dei 25

Nella foto: Maximiliano Chollet e Cinthya Tomino (maestri dell’ Africa Tango International Festival Maputo-Mozambique)

 

 

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