La Tangoterapia per l’Alzheimer diventa realtà a Bologna con Asd OliTango e ARAD Onlus

Al via il primo progetto sperimentale di Tangoterapia a Bologna per persone con Alzheimer

La Tangoterapia diventa realtà a Bologna grazie al primo progetto sperimentale che sarà rivolto a persone con deterioramento cognitivo e Alzheimer e ai loro caregiver. L’Asd OliTango, capofila del progetto “Tango Caffè Non ti scordar di me” e ARAD Onlus, Associazione di ricerca e assistenza delle demenze, che da anni organizza e gestisce il caffè Alzheimer Non ti scordar di me di Bologna, rivolto a persone affette da demenza e ai loro caregiver, realizzeranno insieme la sperimentazione. Il progetto rientra nelle attività di sostegno della fragilità degli anziani e di prevenzione della non autosufficienza del servizio E-care per l’anno 2017 ed è realizzato in collaborazione con 11 importanti partner: AUSL di Bologna, ASP Città di Bologna, Auser Volontariato Bologna, AICS Comitato Provinciale di Bologna, Croce Rossa Italiana Comitato Provinciale di Bologna, Profutura, Quartiere Savena di Bologna, Circolo ARCI Benassi, Associazione MEG, Associazione Riabilitango di Milano e Associazione AMA di Ferrara.

Come è nata l’idea? 

L’idea è nata a livello embrionale già 10 anni fa, spiega Maria Calzolari, Presidente Asd OliTango, nel 2007, quando la Tangoterapia stava nascendo e muovendo i suoi primi passi nel mondo. La Tangoterapia è nata ufficialmente in Argentina nel 2008 con l’organizzazione del primo Congresso Internazionale di Tangoterapia e l’anno successivo il Tango è stato dichiarato patrimonio mondiale dell’umanità dall’Unesco. In quegli anni mi stavo già accorgendo che il Tango poteva diventare uno strumento interessante ed efficace per promuovere la salute delle persone. Avevo intuizioni rispetto a ciò, ma sono serviti 10 anni di studio e di formazione nel tango e nelle discipline olistiche per maturare una consapevolezza del ballo e corporea capace di concretizzarsi in un progetto. Quest’anno poi osservando le esigenze di alcuni anziani che partecipavano ai nostri gruppi di tango per over 65 e che avevano una compromissione del movimento e in taluni casi anche cognitiva e dell’attenzione ho compreso che era arrivato il momento di portare la Tangoterapia a Bologna.

Perché proprio una sperimentazione di Tangoterapia per persone con Alzheimer?

Prestigiose università, dal 2008 ad oggi, hanno realizzato molteplici studi sull’applicazione della Tangoterapia: la Washington University School of Medicine in St.Louis (USA), l’Emory University School of Medicine di Atlanta (Georgia), la Faculty of Medicine McGill University di Montreal (QC, Canada) per citarne solo alcune. I maggiori studi si sono concentrati sul Parkinson con risultati molto interessanti, ecco perché desideriamo allargare la sperimentazione anche all’applicazione della Tangoterapia per l’Alzheimer, una malattia molto diffusa oggi e che ha ripercussioni molto difficili non solo sulla qualità della vita dei malati, ma anche delle loro famiglie. L’associazione ARAD Onlus lavora in strettissima collaborazione con noi per realizzare la sperimentazione e l’interesse e l’entusiasmo dimostratoci per la nostra proposta è stato un incentivo ulteriore nel decidere di concretizzarla insieme.

In cosa consisterà la sperimentazione del progetto “Tango Caffè Non ti scordar di me”?

Realizzeremo 12 incontri di Tangoterapia nei quali verrà sperimentato il Metodo Riabilitango®, un’attività riabilitativa fatta di esercizi specifici selezionati accuratamente dai passi del tango argentino allo scopo di migliorare equilibrio, postura, coordinazione motoria e movimento, soprattutto in persone affette da patologie neurologiche e cardiorespiratorie. Gli incontri saranno condotti da me in quanto Tangoterapeuta Metodo Riabilitango®, insegnante di Tango Argentino e sociologa sanitaria, con il supporto dei professionisti e volontari ARAD. Ad ogni incontro sarà presente anche la psicologa che segue il caffè Alzheimer. Verranno somministrati dei test da parte di esperti dell’ARAD prima dell’inizio dell’attività e a fine della sperimentazione.

Può dirci qualcosa di più su questo Metodo Riabilitango®?

Il Metodo Riabilitango® rappresenta una terapia coadiuvante nel trattamento del Parkinson, esiti di ictus, sclerosi multipla, ecc. E’ già stato utilizzato e validato con successo per tre anni presso l’Ospedale San Giuseppe di Milano dalla sua creatrice, Marilena Patuzzo, coordinatrice infermieristica della Riabilitazione specialistica neurologica e della neurologia, nonché maestra di ballo professionista. L’associazione Riabilitango® è partner progettuale e Marilena Patuzzo collabora attraverso la supervisione dell’applicazione del metodo all’interno del nostro progetto. La sperimentazione del metodo Riabilitango® per l’Alzheimer è la prima su Bologna. Attualmente AMA Onlus Ferrara, che peraltro è nostro partner progettuale, ha in corso il primo progetto Pilota in Emilia Romagna, a Ferrara.

Quando inizieranno gli incontri di Tangoterapia per l’Alzheimer a Bologna? 

Il progetto sperimentale di Tangoterapia verrà realizzato tra fine settembre e metà dicembre 2017 presso il Caffè Alzheimer Non ti scordar di me di Bologna. Il Caffè Alzheimer si tiene ogni giovedì dalle 15:00 alle 17:00 presso il Circolo ARCI Benassi in Viale Cavina 4 a Bologna, da settembre a giugno. E’ un luogo molto accogliente, dove è palpabile la passione che ARAD mette nell’aiutare queste persone offrendo loro un luogo di incontro nel quale affrontare problematiche comuni delle famiglie e dei malati, offrire specifici corsi formativi con la partecipazione di professionisti (psicologi, geriatri, infermieri, operatori Validation, neuropsicologi, dietista, avvocati e magistrati, assistenti sociali), offrire gruppo di auto-aiuto e occasioni di socializzazione, favorire il superamento dello stigma della malattia e contrastare l’isolamento delle famiglie e dei malati.

Cosa bisogna fare per poter partecipare alla sperimentazione di Tangoterapia e chi può partecipare?

Gli incontri di Tangoterapia sono rivolti ad anziani fragili con degenerazione cognitiva/alzheimer (diagnosi di demenza, disturbi motori lievi, autonomia nel camminare) e ai loro caregiver: parente, badante, ecc. Il caregiver ha una funzione di supporto durante tutta la durata degli incontri. Per chi è interessato a partecipare alla sperimentazione di Tangoterapia e al Caffè Alzheimer Non ti scordar di me è possibile contattare la segreteria dell’Associazione ARAD Onlus: 051 465050 – info@aradbo.org

 

 

 

2 commenti
    • Maria Calzolari
      Maria Calzolari dice:

      Ciao Christian, certamente. Ti chiedo di contattare ARAD Onlus dicendo che desideri partecipare al progetto. Gli incontri inizieranno giovedì 5 ottobre 2017, ma questo giovedì 13 aprile terrò una sessione per tutti i partecipanti al Caffè Alzheimer, in Viale Cavina 4 a Bologna, dalle 15.00 alle 17:00.
      Puoi contattare ARAD a: 051 465050 – info@aradbo.org Ti aspetto Maria

      Rispondi

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *